Alcuni giorni fa stavo cercando in rete dei video di Daoyin, Qi gong e Taijiquan, quando mi sono imbattuto nei filmati sottostanti dove medici e pazienti cinesi, ricoverati per il coronavirus,  praticano queste discipline negli ospedali di Wuhan e di altre città. Mi sono perciò chiesto se e quanto Taijiquan e Daoyin possono essere utili nella lotta contro questa e altre malattie.

Dal momento che non ci sono ne’ cure ne’ vaccini per il coronavirus, la prevenzione e la gestione della malattia passano da azioni collettive ad azioni inividuali.

  • A livello collettivo c’è la necessità di non far diffondere il virus, quindi di restare a casa, attivare le quarantene, evitare luoghi affollati, lavarsi le mani, fare attenzione a tossire, etc… etc…
  • A livello individuale bisogna rafforzare al massimo il sistema immunitario. Quindi via a scelte alimentari e fitoterapiche come l’assunzione di dosi massicce di vitamina C  (da frutta e verdura oppure sintetica), di betaglucani (avena, cereali integrali), di funghi medicinali (tipo Shitake) oppure di preparati erboristici che hanno lo scopo di rafforzare le nostre difese.  E poi attività che riducono lo stress e rinforzano il sistema immunitario, stimolando le energie interne del corpo umano come Daoyin, Qigong, Meditazione, Taijiquan. Anche una leggera attività sportiva (tipo la classica corsetta) rinforza il nostro sistema immunitario, mentre allenamenti più pesanti e stancanti tendono ad indebolirlo.

Come possono Taijiquan, Daoyin e Qi Gong aiutare il  nostro corpo ad affrontare questa ed altre malattie? Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il nostro corpo è attraversato da una rete di meridiani dove, quando siamo in salute, l’energia vitale (qi) circola regolarmente. La malattia è una condizione in cui, a causa di agenti patogeni interni o esterni, il qi si blocca e non circola. Tradotto in termini più “occidentali” la malattia è la condizione in cui il sistema immunitario non riesce a far fronte agli attacchi a cui è sottoposto. Nel caso del coronavirus il sistema immunitario si trova di fronte ad un nemico “nuovo” per il quale non dispone di nessun anticorpo. Gli esercizi di Qi gong, Daoyin o Taiji mirano a ristabilire la circolazione del qi in modo che l’energia sana già presente nell’individuo (cioè il sistema immunitario) si rinforzi e  possa aiutare l’organismo nella lotta contro il virus.

Per quanto indiretta,  una conferma a queste ipotesi viene da un dossier pubblicato sul numero di Marzo 2020 del mensile Terra Nuova che si occupa di oncologia integrata, ovvero dell’approccio alla cura dei tumori che prevede l’uso delle medicine complementari in affiancamento ai farmaci convenzionali. Proprio riguardo a Qi gong e Taijiquan, il professor Gioacchino Pagliaro, direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera del Dipartimento Oncologico dell’ospedale Bellaria di Bologna, ha fatto la dichiarazione sottostante che credo che possa applicarsi, oltre che ai tumori, anche al coronavirus…

[…]« Restano ancora molto forti le resistenze nei confronti di altre pratiche bioenergetiche (qi gong, taiji, yoga) o delle metodiche psicologiche o naturali finalizzate a incrementare la capacità di guarigione dell’organismo» spiega Pagliaro. «Da anni porto avanti studi che ne hanno attestato l’efficacia e sono convinto che la cura non si debba limitare ad un intervento localizzato, riparativo, focalizzato solo sulla parte ammalata ma debba comprendere anche gli interventi per una riattivazione dell’energia dell’intero organismo e per orientare la coscienza verso intenzioni di miglioramento o di guarigione. La meditazione, il qi gong, il taiji, l’apprendimento delle modalità psicologiche per utilizzare l’intenzione di guarigione sono l’opportunità per potenziare l’effetto delle cure [convenzionali] e per favorire miglioramenti e guarigioni. Tali pratiche producono la riattivazione e il riequilibrio del sistema energetico individuale, che si riverbera sulla dimensione biologica contribuendo alla guarigione. Tale riequilibrio trova oggi sempre più conferme nei principi della fisica quantistica e della biologia molecolare».[…]

tratto dall’intervista al professor Gioacchino Pagliaro, direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera del Dipartimento Oncologico dell’ospedale Bellaria di Bologna pubblicata sul Mensile Terra Nuova di Marzo 2020 nel dossier: “Oncologia Integrata: alleanze terapeutiche contro il cancro.”

 

Aggiornamento del 15.03.2020 ore 22.00. Un nuovo video

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