Daoyin tu - foto presa da Internet

Chi si interessa di Daoyin Yangshenggong,  Qi-gong o Medicina Tradizionale Cinese prima o poi si imbatte in questa immagine che anch’io uso come sfondo del mio sito web e che si può ritrovare, riprodotta in varie forme e colori, anche in molti volantini e siti internet che trattano gli stessi argomenti.

L’immagine è in realtà la ricostruzione della Daoyin tu (dipinto del Daoyin), ovvero di un reperto archeologico del 168 avanti Cristo scoperto nel 1973, che potete vedere nella foto sottostante e che attualmente è conservato presso il Museo Provinciale dello Hunan nella città cinese di Changsha.

Daoyin tu - Museo Provinciale dello Hunan a Changsha, Hunan- foto presa da Wikipedia
Daoyin tu – Museo Provinciale dello Hunan a Changsha – foto presa da Wikipedia

In una delle bare nella tomba del re Ma (168 a.C.), gli archeologi che stavano scavando presso la città di Changsha, trovarono un pezzo di seta arrotolato, delle dimensioni di circa 50 cm x 100 cm. In esso 44 figure alte circa 9-12 cm e disposte in quattro file, riproducono altrettante posizioni del Daoyin, ginnastica-medica già diffusa in Cina dal 3° secolo avanti Cristo. Ogni figura ha la sua didascalia e nella parte destra della mappa c’è una descrizione dettagliata degli esercizi e delle disfunzioni che dovrebbero curare. In pratica si potrebbe definire come il primo “libro” al mondo dedicato alla ginnastica e al benessere.

Si tratta di movimenti molto simili a quelli che si ritrovano anche nel Daoyin moderno e che comprendono: posizioni statiche (tipo stretching), posizioni dinamiche (piegamenti, flessioni, rotazioni e torsioni), esercizi di respirazione e automassaggi effettuati in piedi, seduti e sdraiati. Come del Daoyin moderno i nomi degli esercizi prendono spunto dagli animali come il lupo, l’oca, il falco, il dragone, il gatto, il leone, le gru, l’orso, la scimmia, etc… Invece le malattie riportate nella mappa del Daoyin pare che comprendano: reni, cuore, artrosi, ginocchia, lombaggini, reumatismi, disturbi gastrici e del fegato, ansia e perfino flatulenza.

Lo studio della mappa ha anche evidenziato delle caratteristiche di tipo sociologico. Infatti nelle 44 figure vi sono sia uomini che donne, sia giovani che anziani, che persone di ceti sociali differenti, riconosciute in base agli abiti che indossano: dalle persone comuni ai dignitari. Insomma un reperto antico ma, a suo modo, anche moderno…

P.S. Se tutti i reperti antichi, comprese le opere letterarie, parlano di “Daoyin” anzichè di “Qigong”, domandatevi fra queste due attività ginniche simili, quale è la più antica e rispettosa della medicina tradizionale cinese…

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